Dieta per l’ ipertensione

Dieta per l’ipertensione: quali alimenti scegliere e quali evitare

 

 

 

Cos’è l’Ipertensione

L’ipertensione arteriosa è una condizione patologica che conduce ad un aumento dei livelli di pressione sanguigna (pressione sanguigna alta), sottoponendo il cuore ad un maggior carico di lavoro. È il primo fattore di rischio per aterosclerosi e patologie cardiovascolari. L’ipertensione induce effetti dannosi sulla struttura delle arterie e del muscolo cardiaco, predisponendo allo sviluppo di aritmia cardiaca, infarto del miocardio e insufficienza renale.

 

Fattori che influenzano la pressione sanguigna

La pressione sanguigna dipende dal volume di sangue pompato dal cuore in un determinato periodo di tempo (gittata cardiaca) e dalla resistenza che il sangue incontra al passaggio nelle arterie (resistenza periferica). Quando sia la gittata cardiaca che la resistanza periferica aumentano, aumenta anche la pressione sanguigna. La gittata cardiaca aumenta quando aumentano la frequenza cardiaca e il volume di sangue, la resistenza periferica è invece influenzata dal diametro delle arterie e dalla viscosità del sangue. La pressione sanguigna è inoltre influenzata dal sistema nervoso, che regola le contrazioni del cuore e il diametro delle arterie e dai segnali ormonali, che possono indurre ritenzione di fluidi o la costrizione dei vasi sanguigni. Anche i reni giocano un ruolo fondamentale nel regolare la pressione del sangue, controllando la secrezione di ormoni coinvolti nella vasocostrizione e nella ritenzione di sodio e acqua.

 

Fattori che contribuiscono all’insorgenza dell’ ipertensione

Sono stati identificati diversi fattori di rischio alla base dell’insorgenza dell’ ipertensione, questi includono:

  • Età: Il rischio di ipertensione aumenta con l’età. Circa due terzi delle persone con più di 65 anni hanno l’ipertensione. Inoltre, i soggetti che all’età di 55 anni hanno valori di pressione normali, hanno comunque il rischio del 90% di manifestare problemi di pressione alta durante la loro vita.
  • Fattori genetci: il rischio di presentare ipertensione è maggiore nei soggeti con familiari che hanno problematiche di pressione alta e patologie cardiovascolari. 
  • Obesità: Numerosi studi clinici hanno confermato una forte relazione tra l’eccesso di grasso corporeo e l’ aumento della pressione sanguigna. L’ Obesità determina l’ aumento della pressione sanguigna, in parte, stimolando il sistema nervoso simpatcio e attivando processi ormonali che promuovono il riassorbimento del sodio e la costrizione dei vasi sanguigni.
  • Sensibilità al sale: circa il 30 -50 % dei soggetti che soffrono di ipertensione hanno valori di pressione sanguigna che sono fortemente influenzati dal consumo di sale. La sensibilità al sale (anche detta sensibilità al sodio) potrebbe peggiorare a causa dell’ invecchiamento, dell’obesità, del diabete, in caso di insufficienza renale, o per l’ ipertensione stessa.
  • Alcol: Bere elevate quantità di alcolici ( ad esempio più di un bicchiere di vino al giorno per le donne e due bicchieri di vino al giorno per gli uomini) aumenta l’incidenza e la severità dell’ ipertensione.
  • Fattori dietetici: la dieta e lo stile di vita possono influenzare il rischio di ipertensione. Una dieta che predilige il consumo di frutta e verdura, cereali integrali in chicchi, e latte e derivati a ridotto contenuto di grassi, si è dimostrata utile nel ridurre i valori di pressione sanguigna.

 

TRATTAMENTO DIETETICO DELL’ IPERTENSIONE

 

La variazione di alcune abitudini di alimentari e dello stile di vita, oltre alla somministrazione di farmaci opportuni nei casi più gravi, portano ad una riduzione della pressione sanguigna e ad una riduzione di tutti i rischi associati ad ipertensione. Le raccomandazioni principali includono la riduzione del peso corporeo in caso di sovrappeso o obesità, l’ adozione di una dieta personalizzata e mirata alla riduzione di tutti quegli alimenti che possono portare ad una introduzione eccessiva di sodio, praticare regolarmente attività fisica, ridurre il consumo di alcol, ed eliminare il fumo di sigaretta.

 

Riduzione del peso corporeo: nei soggetti obesi, la riduzione del peso corporeo può ridurre significativamente la pressione sanguigna. Studi clinici dimostrano che la pressione sistolica può essere ridotta di circa 1 mm Hg per ogni Kg di peso perso. Inoltre la riduzione dei livelli di pressione sanguigna sembra essere duratura nel tempo.

 

Dieta DASH per la riduzione della pressione sanguigna: una dieta che predilige frutta e verdura, cereali integrali, pesce ricco di acidi grassi insaturi essenziali e alimenti a ridotto contenuto di grassi saturi, si è rivelata particolarmente utile nel contrastare l’ipertensione e nella riduzione dei valori di pressione sanguigna. La dieta più comunemente utilizzata in caso di ipertensione viene definita dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension). La dieta DASH prevede il consumo di alimenti ricchi di fibre, potassio, magnesio e calcio. Limita il consumo di carne rossa, dolci, bevande zuccherate, alimenti ricchi di acidi grassi saturi e colesterolo. La dieta DASH si caratterizza inoltre per una ridotta assunzione di sale con gli alimenti e di sale aggiunto alle pietanze. Il consumo di sale al giorno deve quindi essere inferiore ai 6 g considerando anche quello contenuto naturalmente negli alimenti, questa quantità corrisponde a circa 2400 mg di sodio. Risulta quindi fondamentale ridurre il consumo di sale con gli alimenti.

 

Consigli utili su come ridurre il sale nella dieta: consumare alimenti freschi, non processati e conservati. Ridurre il consumo di carni processate, come prosciutto crudo, salumi, salsiccia, pancetta, etc. Ridurre il consumo di pesce processato e salato, come il salmone affumicato o il pesce in scatola. Ridurre il consumo di formaggi stagionati ad alto contenuto di sale. Evitare il consumo di snack con sale aggiunto, come patatine, popcorn, frutta secca con aggiunta di sale. Ridurre il consumo di prodotti da forno a cui è stato aggiunto bicarbonato di sodio per la preparazione, come dolci, biscotti, muffin, etc. Abituarsi ad insaporire le pietanze con spezie e ridurre progressivamente il sale aggiunto ai piatti.

 

 

Dott.ssa Maria Antonietta Vigorito

Biologa e Nutrizionista a Roma Nord (Quartiere Trieste)

Specializzata nell’elaborazione di diete personalizzate per le diverse condizioni patologiche