Gravidanza e Alimentazione

Il benessere del neonato è sicuramente condizionato dalla salute della madre in gravidanza e dalla sua alimentazione. Un’ alimentazione corretta riveste un ruolo importante durante la gravidanza, poichè è la condizione indispensabile a garantire sia il benessere materno (riducendo il rischio di complicanze ostetriche e garantendo un rapido recupero post-partum) sia quello del nascituro. Una corretta alimentazione è importante per garantire l’energia necessaria alla madre e per fornire al feto in accrescimento tutti i nutrienti necessari. Un’alimentazione bilanciata in gravidanza aiuta a prendere i chili in più di cui si ha bisogno (in genere 10-15 Kg, ma questo dato varia molto a seconda delle persone). La gravidanza non è un buon momento per una dieta ipocalorica, il regolare aumento di peso è infatti uno dei segni che la gravidanza sta procedendo bene. Tutti gli alimenti sono importanti, questo perchè se si eliminano certi alimenti e non si compensano con un alimento della stessa famiglia, si priverà il bambino di nutrienti importanti per il suo sviluppo.

 

Quali sono, quindi, le indicazioni da seguire per una corretta alimentazione in gravidanza?

Il fabbisogno giornaliero di energia durante il primo trimestre rimane più o meno invariato rispetto a prima della gravidanza, per cui non è necessario aumentare la quantità giornaliera di calorie introdotte. Durante il secondo e terzo trimestre il fabbisogno è di circa 250 Kcal in più per soddisfare i bisogni del bambino, che sta crescendo rapidamente. In particolare bisogna prestare attenzione alla corretta quota di proteine da assumere, in riferimento al peso corporeo della madre.

 

Le proteine infatti sono essenziali per la normale evoluzione della gravidanza e per adeguato sviluppo del feto.La donna in gravidanza avrà quindi bisogno di un apporto proteico maggiore rispetto alla norma, circa il 20 % del fabbisogno energetico quotidiano.

 

I carboidrati costituiscono la principale fonte di energia e il loro apporto dovrà corrispondere a circa il 50 % dell’energia totale giornaliera. Vanno assunti principalmente sotto forma di carboidrati complessi, quali pane, pasta, riso, patate, e di zuccheri semplici quali quelli della frutta; escludendo quelli di dolci e delle bevande zuccherate. Un’ alimentazione equilibrata in gravidanza dovrà fornire il giusto apporto di fibre, circa 30 g al giorno.

 

Anche i grassi sono importanti, sono un’importante fonte di energia per il feto, la loro assunzione deve solo avvenire con moderazione, cercando di prediligere soprattutto i grassi insaturi essenziali, come gli omega-3. In una dieta equilibrata i grassi devono fornire il 30% del fabbisogno energetico totale giornaliero.

 

Da non dimenticare di prediligire alimenti ricchi di vitamine e sali minerali, importanti per la maturazione e sviluppo del bambino. In particolare la vitamina B12, l’acido folico, la vitamina A, la vitamina D e la vitamina C, tutte importanti per il corretto sviluppo del cuore e del sangue, del sistema nervoso e dello scheletro del feto. Da prediligere quindi cereali integrali in chicchi, variare la scelta delle verdure e della frutta sia in base alla stagionalità che al colore, in modo da garantirsi di assumere la quantità necessaria sia di vitamine che di antiossidanti. Per una corretta alimentazione in gravidanza scegliere carni magre, evitare il consumo di carni particolarmente grasse e di salumi. Assumere almeno tre volte alla settimana il pesce. E infine, ma non meno importanti, i sali minerali. Da prediligire alimenti ricchi di calcio, fosforo, ferro e magnesio.

 

È utile ricordare inoltre di limitare il consumo di sale, per evitare ipertensione o altre problematiche che potrebbere insorgere in un momento così delicato come la gravidanza; prediligire invece le spezie per insaporire i piatti.

 

Infine dal momento che in gravidanza si è più suscettibili ad infezioni, comprese quelle veicolate da alimenti, quali quelle da Listeria o da Toxoplasma, è vietato il consumo di pesce, carni e insaccati crudi. Evitare i formaggi a pasta molle, contenenti muffe (quali brie, feta, gorgonzola) a meno che non siano cotti all’interno di preparazioni. Evitare il latte crudo e i formaggi a base di latte crudo.