Attività Fisica: Perchè fa bene?

Numerosi sono i meccanismi attraverso i quali l’attività fisica è in grado di conferire protezione nei riguardi delle malattie cronico-degenerative. In primo luogo, l’attività fisica si è dimostrata in grado di ridurre i fattori di rischio che maggiormente contribuiscono all’insorgenza delle patologie cardiovascolari come l’ipertensione, il diabete mellito e la dislipidemia.

Diversi studi scientifici hanno evidenziato come un esercizio fisico di tipo aerobico sia associato a una riduzione della pressione arteriosa, in soggetti ipertesi e in soggetti normotesi. Inoltre si è dimostrato il ruolo benefico dell’attività fisica nel ridurre i livelli circolanti dei parametri lipidici di rischio cardiovascolare, come il colesterolo LDL e i trigliceridi, con un contemporaneo aumento del colesterolo HDL. Infine, è stato dimostrato come l’attività fisica sia in grado di ridurre significativamente i livelli circolanti di alcuni parametri di tipo infiammatorio come la proteina C-reattiva o l’interleuchina-6.

Nonostante le numerose evidenze sull’effetto benefico dell’attività fisica, rimangono ancora alcuni punti da chiarire, soprattutto in relazione al tipo, alla quantità e alla frequenza di attività fisica da effettuare per ottenere un ottimale grado di protezione nei riguardi delle complicanze cliniche delle patologie cardiovascolari. Tradizionalmente, l’esercizio consigliato per ottenere un significativo beneficio per la salute è quello di tipo aerobico (camminata a passo svelto, corsa leggera, bicicletta).

Recentemente, però, i dati provenienti da diversi studi di intervento con un programma di attività fisica di resistenza anaerobica hanno dimostrato come questo tipo di attività non solo è in grado di migliorare la forza muscolare e la resistenza di tipo cardiovascolare, ma presenta anche sostanziali influenze positive su alcuni stati patologici come la dislipidemia, l’obesità e il diabete, riducendo in modo significativo il rischio cardiovascolare globale.

Per quanto riguarda invece la quantità e la frequenza di attività fisica da effettuare per ottenere beneficio nei riguardi delle malattie cardiovascolari, le indicazioni dell’ OMS definiscono che un’attività fisica di intensità moderata di 30 minuti al giorno è sufficiente per ottenere una riduzione del 30%-40% della morbilità e della mortalità per patologie cardiovascolari. D’altra parte però, è fortemente indicato che anche ulteriori miglioramenti relativamente piccoli dell’efficienza fisica possano avere effetti consistenti nel mantenimento della salute. Infatti, mentre il livello individuale di raggiungimento della massima performance fisica è in parte geneticamente determinato, il livello consigliato di attività fisica può essere svolto facilmente da tutte le persone, comportando, nel caso di soggetti sedentari, un enorme beneficio con incrementi anche di piccola intensità.